Capelli che si sporcano subito?

Capelli ricci con radici pesanti: differenza tra eccesso di sebo e sudore

Capita spesso di lavare i capelli e ritrovarsi già dopo poche ore con capelli che si sporcano subito, i ricci meno definiti, poco volume e la sensazione di avere di nuovo i capelli sporchi.

La conclusione è quasi sempre la stessa: “Ho i capelli grassi”.

Ma non sempre ciò che appesantisce la radice è davvero un eccesso di sebo. In alcuni casi il problema principale è una sudorazione importante del cuoio capelluto. Sudore e sebo possono creare un effetto simile sui capelli, ma sono due secrezioni diverse, con origini diverse e caratteristiche diverse.

Capire questa distinzione è fondamentale, perché una cute che suda molto non può essere trattata come una cute realmente seborroica. Il rischio, altrimenti, è utilizzare prodotti troppo sgrassanti, aumentare inutilmente i lavaggi e ritrovarsi con una cute sempre più reattiva, senza avere mai la sensazione di aver risolto il problema.

Sebo e sudore: due secrezioni diverse

Il sebo è una sostanza grassa prodotta dalle ghiandole sebacee. Il suo compito non è sporcare i capelli, ma proteggere la pelle, contribuire all’elasticità superficiale della cute e limitare l’eccessiva perdita di acqua.

Insieme al sudore partecipa alla formazione del film idrolipidico, quella sottile barriera che riveste la superficie della pelle e che aiuta a difenderla dagli agenti esterni.

Il sudore, invece, viene prodotto dalle ghiandole sudoripare e serve soprattutto a regolare la temperatura corporea. È composto in gran parte da acqua, ma contiene anche sali minerali e altre sostanze eliminate attraverso la pelle.

Entrambi sono necessari. Il problema nasce quando una delle due secrezioni diventa eccessiva, persistente o si somma ad altri fattori come caldo, stress, attività fisica, caschi, cappelli, raccolti stretti o prodotti lasciati troppo a lungo sulla cute.

Quando il sebo è troppo presente, la radice tende a diventare unta, lucida e visibilmente oleosa. Quando invece prevale il sudore, la cute appare più facilmente umida, calda, appiccicosa e i capelli tendono a collassare alla radice anche senza essere realmente unti.

Non tutti i capelli che i sporcano subito sono grassi

Una persona con una forte sudorazione del cuoio capelluto può vedere i capelli che si sporcano subito. I ricci perdono volume, le radici si schiacciano, le ciocche iniziano ad aggregarsi e la piega sembra svanire nel giro di poco tempo.

A livello estetico, il risultato può sembrare identico a quello di una cute grassa.

La differenza è che il sebo lascia una sensazione più oleosa e persistente. Anche quando la cute è asciutta, il capello resta lucido, pesante e unto vicino alla radice. Il sudore, invece, porta soprattutto umidità: la testa può apparire bagnata, calda o appiccicosa, soprattutto sulla nuca, alle tempie, dietro le orecchie e lungo l’attaccatura dei capelli.

Una persona può sudare molto durante l’attività fisica, nelle giornate calde, in presenza di ansia, paura, rabbia, imbarazzo o tensione emotiva. In questi casi il sistema nervoso stimola rapidamente le ghiandole sudoripare e il cuoio capelluto può diventare umido anche quando la produzione di sebo non è particolarmente elevata.

Ecco perché non basta dire: “I capelli si sporcano subito”. Bisogna capire come si sporcano e quali caratteristiche ha quella cute.

La predisposizione con cui si nasce

Uno degli aspetti più importanti è comprendere che non tutti partiamo dalla stessa struttura.

Ci sono persone che nascono con caratteristiche di cute più mobile, più spessa e più ricca dal punto di vista sebaceo. Queste persone tendono più facilmente ad avere capelli naturalmente grossi, strutturati e con una maggiore consistenza alla radice.

Altre persone, invece, nascono con una predisposizione più vicina a una cute sottile, tesa e con maggiore tendenza alla sudorazione. In questi casi il capello tende ad essere più fine per natura, più leggero e meno sostenuto alla radice.

Questo non significa che un capello fine sia un capello brutto o sbagliato. Significa semplicemente che ha una struttura diversa.

Un capello naturalmente fine non è un capello che “si è rovinato” per forza nel tempo. Spesso è nato così. Può essere migliorato nella resa estetica, nella definizione, nella gestione dell’umidità e nella percezione di pienezza, ma non può trasformarsi nel diametro naturale di una persona nata con capelli grossi e con caratteristiche cutanee completamente diverse.

Allo stesso modo, una persona con caratteristiche più iperidrosiche non avrà mai, per semplice trattamento cosmetico, la stessa struttura di un soggetto con cute molto mobile, spessa e ricca di secrezione sebacea. L’obiettivo non deve essere inseguire un capello che non appartiene alla propria natura, ma valorizzare al massimo quello che si ha.

Cute mobile o cute tesa

La mobilità del cuoio capelluto è uno dei primi elementi che aiuta a orientarsi.

Una cute mobile tende a lasciarsi spostare con maggiore facilità. Appoggiando le dita sulla parte superiore della testa e cercando di avvicinarle, si percepisce una certa elasticità del tessuto. La cute non oppone una forte resistenza e tende ad accompagnare il movimento.

Questa caratteristica si osserva più facilmente in soggetti con un cuoio capelluto più ricco, più morbido e spesso associato a una secrezione sebacea maggiore. Quando una cute è mobile e i capelli si sporcano facilmente, diventano lucidi e si appesantiscono alla radice, l’ipotesi di una componente seborroica importante diventa più probabile.

Una cute tesa, invece, tende a muoversi poco. Avvicinando le dita, il cuoio capelluto sembra restare più fermo e meno elastico. In questo caso, se i capelli appaiono pesanti o appiccicati, non bisogna pensare automaticamente al sebo.

Una cute tesa non è generalmente la condizione più tipica di una secrezione sebacea molto importante. Spesso la radice può apparire sporca perché è umida, non perché è realmente unta.

Cute spessa o cute sottile

A sinistra un cuoio capelluto spesso, a destra un cuoio capelluto sottile.

Anche lo spessore del cuoio capelluto racconta molto.

Una cute spessa possiede una maggiore presenza di cuscinetto. Applicando una lieve pressione con un dito, il tessuto tende ad affossarsi leggermente e i capelli vicini possono convergere verso il punto di pressione.

Questa caratteristica può dipendere da uno strato adiposo più importante oppure dalla presenza di ghiandole sebacee più sviluppate. Spesso queste due condizioni convivono. Una cute spessa, mobile e più congestionata tende quindi a essere associata a una maggiore attività sebacea.

Al contrario, una cute sottile tende a non affossarsi facilmente. Anche applicando una pressione maggiore, il tessuto appare meno ammortizzato e i capelli vicini non convergono nello stesso modo.

Una cute sottile, soprattutto quando è anche tesa, non è il terreno più tipico di una seborrea importante. Se la persona riferisce capelli che sembrano sporchi subito, bisogna quindi osservare se la radice è davvero oleosa oppure se è principalmente bagnata e appesantita dal sudore.

Cute rosata o cute grigiastra

Il colorito della cute completa questa lettura.

Una cute rosata tende a essere associata a una maggiore presenza di flusso ematico superficiale. In alcuni casi può essere collegata a un afflusso importante, a una stasi o a una minore capacità di drenare correttamente.

Quando una cute è rosata, spessa e mobile, spesso troviamo anche una maggiore attività delle ghiandole sebacee. In questi casi i capelli possono essere più grossi, più strutturati e tendere più facilmente a diventare grassi alla radice.

Una cute grigiastra, invece, tende più facilmente a essere sottile e tesa. È una cute che non racconta la stessa predisposizione sebacea di una cute spessa e mobile.

Se una persona con cute grigiastra, sottile e tesa dice di avere capelli che si sporcano velocemente, è importante non fermarsi all’apparenza. Molto spesso non ci troviamo davanti a una vera seborrea, ma a una sudorazione che rende i capelli umidi, flosci e poco sostenuti.

Il diametro naturale del capello

Il diametro dei capelli è un altro elemento fondamentale.

Quando parliamo di capelli fini o grossi, non dobbiamo concentrarci sui capelli che si sono assottigliati nel tempo per miniaturizzazione, stress o cicli alterati. Dobbiamo osservare i capelli che hanno mantenuto la loro struttura originaria, cioè quelli che raccontano il diametro naturale della persona.

Un capello medio si colloca generalmente tra 55 e 70 micron.

Quando il diametro supera i 70 micron, iniziamo a parlare di capelli grossi. Oltre gli 80 micron il capello è decisamente grosso e tende a essere associato più facilmente a una cute spessa, mobile, rosata e con una secrezione sebacea importante.

Quando invece il diametro naturale è inferiore ai 55 micron, il capello viene considerato fine. Nei casi più marcati può scendere sotto i 45 micron.

Un capello fine per natura è spesso associato a una cute sottile, tesa e grigiastra. È un capello che può apparire facilmente floscio alla radice, perdere sostegno, reagire maggiormente all’umidità e sembrare sporco velocemente anche quando il sebo non è realmente in eccesso.

Per questo il diametro non è un’informazione fine a se stessa. È una chiave per capire se il capello pesante che osserviamo dipende più facilmente da una predisposizione seborroica o da una tendenza alla sudorazione.

Quando sebo e sudore convivono

Naturalmente, non tutto è sempre netto.

Una persona può avere una leggera componente sebacea e sudare molto in estate, durante l’attività fisica o nei periodi di forte stress. In quel caso sebo e sudore si sommano e la cute può apparire molto più pesante del normale.

Nei capelli ricci questo fenomeno è ancora più evidente. Il sudore aumenta l’umidità alla radice, modifica temporaneamente l’assetto della fibra e può far collassare il riccio. Il sebo tende a concentrarsi vicino al cuoio capelluto e non sempre riesce a distribuirsi lungo le lunghezze.

Il risultato può essere una radice pesante e lunghezze che restano asciutte, opache o poco elastiche. È la classica situazione in cui una persona pensa di avere “capelli grassi”, ma contemporaneamente sente le punte secche.

Capire prima di trattare

Una cute spessa, mobile, rosata e associata a capelli grossi racconta più facilmente una predisposizione a una secrezione sebacea importante.

Una cute sottile, tesa, grigiastra e associata a capelli fini racconta invece più facilmente una predisposizione a una sudorazione importante.

Non si tratta di etichette, ma di caratteristiche da comprendere. Due persone possono avere entrambe capelli appesantiti, ma avere bisogno di attenzioni completamente diverse.

Trattare una cute sudata come una cute grassa può peggiorare l’equilibrio della pelle. Allo stesso modo, trattare una vera seborrea soltanto aumentando i lavaggi non risolve il motivo per cui quella secrezione è diventata così importante.

Prima di scegliere un detergente, una lozione o una routine, bisogna capire da dove parte il problema. Solo così è possibile smettere di rincorrere capelli puliti per poche ore e iniziare a costruire un equilibrio più adatto alla propria natura.

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DOMANDE E RISPOSTE

Come faccio a capire se i capelli sono grassi o sudati?
I capelli grassi tendono a rimanere unti e lucidi anche quando la cute è asciutta. I capelli appesantiti dal sudore, invece, appaiono soprattutto umidi, caldi e flosci alla radice. Anche il diametro naturale te lo dice. Se sei nata con una chioma leonina quasi sicuramente tendi a capelli grassi. Se invece hai sempre avuto capelli sottili e flosci possiamo parlare di sudore.

Il sudore può far sembrare i capelli sporchi?
Sì. Una sudorazione importante può far collassare il volume, unire le ciocche e far sembrare i capelli sporchi anche senza un reale eccesso di sebo.

Chi ha capelli fini può avere comunque il cuoio capelluto grasso?
Sì, le situazioni possono convivere. Tuttavia, capelli naturalmente fini associati a cute sottile, tesa e grigiastra orientano più facilmente verso una maggiore componente sudoripara.

Perché i capelli ricci si appesantiscono subito alla radice?
Nei capelli ricci sudore, sebo e umidità possono ridurre rapidamente volume e definizione. Il sebo tende inoltre a restare vicino alla radice senza distribuirsi facilmente sulle lunghezze.

È possibile trasformare un capello fine per caratteristica in un capello grosso?
No. Si può migliorare la resa estetica, la definizione, la gestione dell’umidità e la percezione di pienezza, ma il diametro naturale del capello resta legato alla predisposizione della persona. Si possono migliorare i diametri di quei capelli che nel tempo si sono assottigliati per vari motivi. Ma se nasci con un capello sottile nulla può permettere di ingrossarlo.