La caduta stagionale dei capelli si manifesta tra Settembre e Novembre (ma anche prima), molte persone con capelli ricci notano un aumento della caduta. Capelli sul cuscino, nella doccia, nella spazzola. La prima reazione è il panico. Ma la verità è che questa caduta ha una spiegazione ben precisa, e conoscere i meccanismi che la regolano può fare la differenza tra confusione e consapevolezza.
In questo articolo ti accompagniamo passo passo alla scoperta del fenomeno della caduta stagionale dei capelli ricci. Parliamo di biologia, di follicoli, di sebo e ormoni. Ma soprattutto ti spieghiamo come intervenire davvero, senza rincorrere soluzioni miracolose o inutili.
Caduta stagionale dei capelli: un ritmo che segue le stagioni
I capelli, come le foglie, hanno una loro stagionalità. Ogni follicolo segue un ciclo che alterna fasi di crescita (anagen), riposo (catagen) e caduta (telogen). Ma pochi sanno che questo ciclo non è sempre uguale durante l’anno.
Secondo la cronobiologia circannuale, nei mesi estivi la crescita dei capelli accelera: il follicolo lavora di più, spinto dalla maggiore produzione ormonale e dall’aumento della temperatura. In autunno, invece, si verifica un picco naturale della caduta, noto come caduta stagionale dei capelli.
Questo accade perché i capelli che erano in crescita d’estate entrano contemporaneamente nella fase di caduta dopo circa 2-3 mesi. E lì, improvvisamente, iniziamo a notare la differenza.
Perché i capelli ricci sono più colpiti?
I capelli ricci hanno caratteristiche uniche: sono più porosi, più secchi, più sensibili alla disidratazione e alla rottura. La forma ellittica del fusto e la struttura meno compatta delle cuticole li rendono naturalmente più fragili.
Inoltre, la minore distribuzione del sebo lungo il capello (a causa della forma a spirale) rende i ricci più esposti ai danni ambientali e metabolici. Questo significa che quando arriva il momento della caduta stagionale, i capelli ricci possono apparire più diradati, più spenti e meno gestibili rispetto ad altri tipi di capello.
Le cause della caduta stagionale: una questione multifattoriale
La caduta autunnale non ha una sola causa. È il risultato di una serie di fattori che agiscono insieme, soprattutto nei mesi estivi:
- Ormoni e DHT: durante l’estate, aumenta la produzione di testosterone. Questo si converte in DHT (diidrotestosterone), un ormone che riduce la durata della fase anagen e favorisce l’ingresso in telogen. L’effetto si manifesta a distanza di 2-3 mesi.
- Raggi UV : il sole stimola la produzione del TGF-β, una proteina che inibisce la proliferazione cellulare nella matrice follicolare, rallentando la crescita del capello.
- Sebo ossidato: d’estate, il sebo si arricchisce di lipidi come squalene, acido oleico e acido linoleico. Se ossidati, diventano citotossici e danneggiano la guaina interna del fusto.
- Disidratazione e alimentazione povera: caldo, sudorazione, cambi di routine e alimentazione squilibrata riducono l’apporto di micronutrienti e la capacità del cuoio capelluto di mantenere un equilibrio sano.
- Stress metabolico: le vacanze possono sembrare rilassanti, ma i ritmi sballati, i viaggi, l’esposizione al sole e i trattamenti aggressivi spesso causano uno stress silente al cuoio capelluto.
Cosa fare (davvero) se noti più caduta in autunno
La prima cosa da sapere è che la caduta stagionale è fisiologica. Non è una patologia. Ma non per questo va ignorata.
Se i tuoi capelli ricci iniziano a cadere di più, se li senti più deboli, opachi o ingestibili, il consiglio è uno solo: inizia da una consulenza tricologica professionale. Solo un’indagine approfondita del tuo cuoio capelluto e del fusto può dirci cosa sta succedendo davvero. Evita di comprare shampoo anticaduta, fialette miracolose o integratori. La situazione va valutata prima di intraprendere delle azioni.
Da Tricoricci, ogni percorso inizia da qui. Da una valutazione tecnica e umana, pensata per comprendere le esigenze specifiche dei capelli ricci in quel determinato momento dell’anno.
I trattamenti più efficaci contro la caduta stagionale dei ricci
Ogni capello è diverso, ma ci sono alcune azioni fondamentali che aiutano a contrastare la caduta stagionale:
- Detossinazione professionale del cuoio capelluto: serve a drenare le scorie metaboliche accumulate e alleggerire il lavoro del follicolo. A differenza di un semplice shampoo, agisce in profondità, stimolando il microcircolo e migliorando l’ossigenazione.
- Peeling mirato: il peeling può essere un ottimo supporto tra un trattamento e l’altro, ma deve essere scelto in base al tipo di cute.
- Trattamenti antiossidanti e reidratanti: aiutano a proteggere i ricci dai danni da UV e ossidazione lipidica, migliorando l’elasticità del fusto.
- Protocollo ricostruzione (solo se necessario): nei casi in cui lo stelo appaia compromesso, valutiamo una ricostruzione vera, con attivi compatibili con la struttura cheratinica.
- Consigli personalizzati di routine: spesso il problema non è solo ciò che succede in salone, ma cosa fai a casa. Per questo ti aiutiamo a costruire una routine su misura per te.
La caduta autunnale è un messaggio
Il tuo corpo non agisce mai per caso. Se in autunno i capelli iniziano a cadere, è perché qualcosa nei mesi precedenti li ha portati a farlo. Il segreto è ascoltarli, capire il linguaggio del cuoio capelluto, interpretare i segnali e intervenire con metodo.
Da Tricoricci non crediamo nei miracoli cosmetici, ma nella conoscenza, nell’indagine e nel trattamento personalizzato.
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